Bilancio di Sostenibilità 2024: Impatti della Nuova Direttiva Europea CSRD

Cosa è il Bilancio di Sostenibilità

Il Bilancio di Sostenibilità raccoglie informazioni sui risultati ottenuti e sugli obiettivi futuri relativi agli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG). In precedenza obbligatorio solo per grandi imprese quotate, ora diventerà un requisito obbligatorio per un numero significativamente maggiore di aziende.

Con l’entrata in vigore della CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive, le aziende europee dovranno porre molta più attenzione sulla comunicazione delle loro strategie di sostenibilità. La CSRD (Direttiva UE 2022/2624 del 14 dicembre 2022) che sostituisce la precedente Direttiva NFRD (Non-Financial Reporting Directive, NFRD) , amplia la platea delle imprese coinvolte e rende per un numero più alto di soggetti il report di sostenibilità un obbligo legale a partire dal 2024.

Perché è fondamentale?

Il Bilancio di Sostenibilità non solo dimostra l’impegno aziendale verso pratiche responsabili ma offre anche una serie di vantaggi strategici, tra cui:

  • Miglioramento dell’efficienza organizzativa.
  • Rafforzamento dei rapporti con gli stakeholders.
  • Aumento della visibilità e del riconoscimento del brand.
  • Identificazione di rischi e opportunità di mercato.

Perché è nata la nuova Corporate Sustainability Reporting Directive

La CSRD è stata introdotta per rafforzare la trasparenza e prevenire il greenwashing, garantendo che le informazioni di sostenibilità siano verificate e comparabili. In risposta alla crescente urgenza di affrontare il cambiamento climatico, la CSRD promuove una rendicontazione più completa e affidabile.

Bilancio di Sostenibilità: cosa bisognerà dichiarare

La CSRD stabilisce gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), che coprono una vasta gamma di aspetti ambientali, sociali e di governance. Le imprese dovranno fornire informazioni dettagliate sui loro impatti e obiettivi in materia di sostenibilità, inclusi gli obiettivi climatici e energetici.

Attraverso questo report un’azienda può:

  • Descrivere e quantificare gli impatti economici, sociali e ambientali.
  • Illustrare i propri valori e la governance aziendale.
  • Evidenziare il contributo agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG).
  • Monitorare progressi e stabilire obiettivi specifici in aree come la parità di genere, l’utilizzo di energia rinnovabile e il benessere dei dipendenti.

Contesto Normativo: la Direttiva CSRD a chi è rivolta e quando entrerà in vigore

La platea dei soggetti coinvolti dalla nuova direttiva CSRD sul Bilancio di Sostenibilità si allarga a tutte le grandi imprese, anche quelle non quotate, e a tutte le PMI quotate, secondo questo calendario:

  • Dal 1° gennaio 2024 (report pubblicati nel 2025) devono redigere il bilancio di sostenibilità le grandi aziende di interesse pubblico già sottoposte alla Direttiva NFRD, che rispondono almeno a 2 dei seguenti criteri per 2 esercizi consecutivi: più di 500 dipendenti, stato patrimoniale superiore ai 20 milioni, fatturato netto superiore a 40 milioni.
  • Dal 1° gennaio 2025 (report pubblicati nel 2026) devono redigere il bilancio di sostenibilità le grandi aziende che non sono attualmente soggette alla NFRD che rispondono almeno a 2 dei seguenti criteri per 2 esercizi consecutivi: più di 250 dipendenti, stato patrimoniale superiore ai 20 milioni, fatturato netto superiore a 40 milioni.
  • Dal 1° gennaio 2026 (report pubblicati nel 2027) devono redigere il bilancio di sostenibilità le PMI quotate, ad eccezione delle microimprese. Quelle organizzazioni quotate che rispondono almeno a 2 dei seguenti criteri per 2 esercizi consecutivi: più di 10 dipendenti, stato patrimoniale superiore ai 350.000 €, fatturato netto superiore a 700.000 €.
  • Per le PMI è possibile chiedere una proroga fino al 2028, dichiarando la motivazione.

La CSRD segna un passo importante verso una maggiore responsabilità aziendale e trasparenza nell’affrontare le sfide globali della sostenibilità.

Conclusioni

L’introduzione della CSRD rappresenta un importante passo avanti verso un’economia più sostenibile e trasparente. Per le aziende, adattarsi a questi cambiamenti non solo è essenziale per rimanere conformi ma offre anche l’opportunità di rinnovare il proprio modello di business, evidenziando l’impegno verso un futuro più verde e responsabile. Il bilancio di sostenibilità diventa, dunque, uno strumento strategico per navigare in questo nuovo contesto, sottolineando l’importanza di agire ora per assicurarsi un posto nel mercato del domani