Via libera al Piano Transizione 5.0

Il Piano Transizione 5.0 è un meccanismo incentivante che premia le imprese che si impegnano nella trasformazione digitale, nella sostenibilità e nell’efficienza energetica, allocando risorse pari a 6,3 miliardi di euro, da utilizzare fino al 31/12/2025.

Rispetto al passato questo strumento è più focalizzato sulla transizione digitale e green e più stimolante per le imprese italiane, infatti rispetto al Piano 4.0, presenta aliquote più elevate (fino al 45%) che aumentano gradualmente in base al livello di efficienza raggiunto, e un tetto massimo di spesa agevolabile più ampio, che passa da 20 a 50 mln di €.

Destinatari del piano Transizione 5.0

Il Piano Transizione 5.0 è rivolto a tutte le imprese italiane che effettuano “nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, nell’ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici”. Alle aziende verrà concesso un credito d’imposta automatico, senza alcuna valutazione preliminare, senza discriminazioni legate alle dimensioni dell’impresa, al settore di attività o alla sua localizzazione.

Novita’

Il Piano 5.0 supporta il passaggio dei processi produttivi a un modello energetico efficiente, sostenibile e basato su energie rinnovabili, con l’obiettivo di ottenere un risparmio energetico di 0,4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio nel periodo 2024-2026.

Ciò è reso possibile attraverso incentivi volti al miglioramento dell’efficienza energetica, con un sistema di credito d’imposta che aumenta in base al miglioramento certificato dell’efficienza energetica. I progetti devono essere certificati da un valutatore indipendente, con certificazioni ex ante e ex post.  ll bonus 5.0 non premia quindi solo l’investimento in sé. Il premio dipende anche da quanto aumenta il risparmio energetico, a fronte dell’investimento effettuato. A differenza del Piano 4.0, che era concentrato prevalentemente sulle innovazioni tecnologiche, il Piano 5.0 estende quindi il suo raggio d’azione ai benefici ecologici e sociali derivanti dall’adozione di pratiche sostenibili e di tecnologie avanzate.

Struttura e Incentivi

Il Piano si applica a una vasta gamma di investimenti, purché questi comportino una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3%, o del 5% se relativi a specifici processi produttivi. Tale approccio dimostra l’intenzione di premiare le iniziative concrete verso l’efficienza energetica.

Con una ripartizione ben definita dei fondi, il piano attribuisce 3,78 miliardi di euro ai beni strumentali, 630 milioni alla formazione, e 1,89 miliardi all’autoproduzione e autoconsumo di energia rinnovabile. Si applica agli investimenti effettuati nel biennio 2024-2025.

Il credito d’imposta è strutturato per incentivare sia piccoli che grandi investimenti, con percentuali che variano dal 35% al 5% a seconda dell’ammontare investito, e possibilità di un ulteriore aumento fino al 45% per riduzioni dei consumi particolarmente significative, in particolare per investimenti che permettono una riduzione dei consumi energetici non inferiore al 3%:

  • 35% per la quota di investimenti fino a 2,5 mln €
  • 15% per la quota di investimenti oltre i 2,5 e fino a 10
  • 5% per la quota di investimenti oltre i 10 e fino a 50 mln € di costi ammissibili per anno per ciascuna impresa beneficiaria.

Il bonus può arrivare a coprire anche il 40% e 45% della spesa se si dimostra che l’investimento permette di ridurre oltre al 6% e 10% dei consumi energetici della struttura.

Meccanismi Operativi e Valutativi

CERTIFICAZIONI E MONITORAGGIO
Il piano introduce un approccio basato sulle certificazioni ex ante ed ex post per validare i risparmi energetici ottenuti, con un’attenzione particolare al monitoraggio dell’efficacia degli investimenti. Un 1% del bilancio è destinato allo sviluppo di una piattaforma informatica per facilitare la gestione delle certificazioni e l’analisi dei dati, evidenziando l’importanza di un controllo accurato e trasparente.

Sono 4 i documenti che le imprese dovranno produrre prima (ex ante) e dopo (ex post) aver effettuato l’investimento:

– comunicazione al Mimit ex ante
– certificazione ex ante
– comunicazione al Mimit ex post
– certificazione ex post

IMPEGNO PER L’INNOVAZIONE E LA SOSTENIBILITA’
Oltre a incentivare gli investimenti in beni materiali e digitali, il Piano Transizione 5.0 incoraggia le aziende a investire nella formazione del personale, riconoscendo che le competenze umane sono cruciali per l’attuazione efficace della transizione digitale ed energetica.

Presentazione domanda

Le richieste telematiche di accesso al bonus devono essere inoltrate sul portale del GSE che, dopo aver controllato la documentazione, invia al Mimit l’elenco delle imprese che possono fruire dell’agevolazione e l’importo prenotato. Il credito d’imposta verrà utilizzato in compensazione tramite modello F24.

Esco Solution, Energy Service Company del Gruppo Combigas, si occupa di interventi di efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabile nel settore industriale. Esco Solution segue il Cliente in tutto il processo di efficientamento energetico: dalla Diagnosi Energetica fino alla realizzazione degli interventi, compresa la redazione dei progetti e la gestione delle richieste di finanziamento assieme alle attività di rendicontazione.

Esco Solution opera come General Contractor, ponendosi come unico interlocutore in grado di seguire con professionalità i processi di riqualificazione energetica, intervenendo anche con strumenti di finanza agevolata a sostegno degli investimenti delle Aziende clienti.